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Archivio Settembre 2005

desmosedici e incontri a milano

30 Settembre 2005 Commenti chiusi


Che io abbia una passione per le moto è ormai cosa scontata.
Oltre alle partite dell?Inter, l?altro evento sportivo che raramente mi perdo è il MotoGP.

Tre settimane fa.
Poteva essere martedì 13 o mercoledì 14 settembre.
Ritorno a casa per pranzare, parcheggio il vespone sotto casa, e, mentre rialzo lo sguardo dopo aver messo il bloccadisco, vedo una figura che mi è familiare.
In realtà è una figura particolarmente bassa che cammina sul marciapiede sotto casa mia di fianco ad una ragazza bionda, molto bella, e decisamente più alta.
Lo guardo per un attimo.
È Loris Capirossi.

Lo fisso. Si sta avvicinando e non so cosa dirgli. Lui, man mano che si avvicina, si accorge di avere il mio sguardo su di sé.

Loris mi è sempre stato simpatico. Non se la mena, quando non vince non è una nenia di lamentele continua come Max Biaggi e sta in sella ad una moto che, a quanto ne so, è la più veloce ma anche la più inguidabile. Ho visto spesso la sua rossa Ducati, uscire di curva scomposta, imbizzarrita e lui lì a riprenderla, a rimetterla in riga a velocità proibitive per tutti gli altri mortali.

Si sta avvicinando e non ho nulla di sensato da dirgli. Riesco solo a fargli un sorriso, enorme, spontaneo. Lui se ne accorge, mi sorride, alza una mano e mi fa ?ciao!?.
A me non esce altro che un ?Grande Loris!?.
Risponde con un ?grazie? che alle mie orecchie suona come assolutamente sincero. Mi risaluta e continua la sua camminata di fianco alla ragazza bionda (che poi, vedendola in tv, scopro essere sua moglie).
Lo guardo allontanarsi e, mentre apro il portone di casa mia, mi chiedo come faccia, vista la sua stazza tutt?altro che imponente, a stare in sella a quella mostruosa Ducati.

La domenica seguente, 18 settembre, è andato a correre sul circuito di Motegi, in Giappone. E ha vinto. L?ho visto abbracciarsi alla sua bionda signora a fine gara, ed ero felice per lui.

Sette giorni dopo sono davanti alla tv per vedermi, in differita, la gara di Sepang, in Malesia: Ducati desmosedici numero 65 ancora davanti a tutti.

Loris, non sarà che ti ho portato fortuna?
Quando vuoi ci rivediamo.

Riferimenti: Loris Capirossi Web Site

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sole sprecato

30 Settembre 2005 Commenti chiusi


oggi è una giornata splendida. limpida, tiepida: soprattutto la prima caratteristica è rara qui a milano.

sul solito tragitto casa-ufficio, in sella alla mia adorata, ho pensato che potevamo fuggire insieme. che ci facevo in moto, con una giornata così, per andare in ufficio?? non è forse uno spreco enorme?

bisognerebbe fare una battaglia sindacale per rivendicare il diritto a viversi le giornate di sole.

trovo una mail del mio amico alberto che mi manda una foto di figo.
eh già..si spera (anche) in lui per il big mathc di domenica sera contro la juventus.

casa mia già freme. ho invitato un po’ di gente per soffrire insieme, ma, siccome sono un inguaribile democratico, ho invitato anche una piccola rappresentanza di tifosi juventini (o gobbacci, che dir si voglia).

in effetti son già teso…

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devin

29 Settembre 2005 Commenti chiusi


Questo è Devin.
Difficile risalire al momento in cui l?ho conosciuto. Potrebbe trattarsi di qualcosa come 9/10 anni fa.
Per me nasce come compagno di classe del soro al liceo (presto un capitolo anche su di lui).
Aldilà delle apparenze, sorriso tranquillo e risata facile, quando si tratta di devastarsi diventa un duro, mostrando una resistenza invidiabile.
Campione nei mitici week end a Ponte di Legno, quando si saliva armati di play station e ogni bendiddio per fattanze varie.

È entrato e uscito dalla compagnia a periodi alterni.
Spesso Milano lo ha soffocato e così molte volte se ne è andato a Bologna, dove tutto è più gestibile, meno asfissiante, a suo dire.

Genio del computer, risolve ogni tipo di problema al riguardo.

Qualche mese fa il mio acer si era definitivamente piantato. Lo chiamo, disperato, e lui, dopo il lavoro, si presenta a casa mia. Dopo un?ora abbondante di reinstallazioni, controllo delle porte, scansioni e bestemmie, il mio pc è come nuovo.
Gli propongo una pizza e così, davanti ad due margherite giganti e altrettante medie chiare, iniziamo a parlare del più e del meno.
Lui attacca spedito, parla del senso della vita. Affronta tutto con una filosofia che mi piace molto.
?L?importante, nelle cose, è farle ad arte. L?arte puoi metterla in ogni cosa che fai?.
Non fa mistero della sua filosofia zen. ?A Bologna facevo svariate ore di meditazione con il mio maestro di kung-fu?.dovrei risentirlo?.
Sì perché Devin fa kung-fu da una vita e mi affascina con i suoi discorsi sull?energia.
?con il kung fu gestisci l?energia?ad esempio se ti pompi le braccia, tutti quei muscoli non solo non aiutano, ma possono addirittura ostacolare il fluire dell?energia nel tuo braccio.?

Quello che mi piace di lui è la sua continua Ricerca.
Lo vedi che sta cercando qualcosa: lo fa con stile, senza affanno, senza negatività.

Come disse il grande Hunter S. Thompson,
?troppo assurdo per sopravvivere, troppo unico per morire?.

Bella Devin! A presto,

p.s.
in questa foto il nostro eroe è in fase di acchiappo alla festa di laurea del nostro amico Giulio

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brivido mattutino

29 Settembre 2005 Commenti chiusi


stamattina è stata la solita fatica staccarsi dal letto.
barcollo e mugugno.
prima di uscire vado verso i miei cd e ne scelgo uno da sentirmi nel tragitto fino all’ufficio.
mi soffermo sulla zona ska: ho bisogno di energia.
tiro fuori, senza pensarci più di tanto, un album potentissimo: “brivido caldo” dei persiana jones.

per chi non lo sapesse, loro sono veramente degli stakanovisti del live. credo che facciano qualcosa come qualche centinaio di date all’anno, tra italia ed estero.
metto il cd nel lettore portatile, cuffie nelle orecchie e varco la porta di casa aspettando l’ascensore.
mia mamma, sull’uscio, mi racconta qualcosa che ha appena sentito in radio, ma veramente non mi ricordo nulla. nel frattempo l’ascensore arriva; a gesti chiedo a mia mamma di ripetermi il racconto quando torno, le porte dell’ascensore si chiudono e schiaccio play.

il disco parte. mando i bassi a due (su tre) in modo da sentire al meglio quel metronomo che è beppe carruozzo, fratello di silvio (chitarra e voce).

una potenza incredibile. “brivido caldo” parte deciso e mentre sono in strada sento silvio che attacca “un giorno forse non so chi, potrebbe dirti che non c’è un futuro più sicuro, di quello che c’è qui”.

sono in moto in zona piazza diaz quando arriva uno dei miei brani preferiti, “star bene”.

i persiana raccontano il quotidiano, visto con tenacia, forza, poca voglia di compromettersi (infatti sono indipendenti da sempre e proprio in un pezzo di questo album, “seguila”, dicono quello che pensano su chi “firma” con le major).
raccontano la fatica di mettersi in cammino ogni giorno senza concedere nulla.

per questa mattina di fine settembre è quello che ci voleva.
Riferimenti: persiana jones

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mancanza

26 Settembre 2005 Commenti chiusi

l’esame tutto come previsto. incredibile batosta figlia della mia perenne incapacità organizzativa.

da oggi in poi mi devo dedicare mattina e pomeriggio al lavoro.
penso che farò come i ciclisti: sguardo di pochi metri davanti al manubrio per affrontare kilometro per kilometro, metro per metro.
impossibile pensare a tutto quello che mi separa dalla meta.
visto tutto insieme sembra una impresa impossibile.
e allora me ne sto tranquillo, nel gruppo, per il momento senza progettare fughe in piedi sui pedali.

attendo, faccio il giusto per sopravivere degnamente. qualcosa succederà.

cosa prevede la giornata di oggi? lavoro e poi palestra (se non c’è troppo casino).
ok, concentriamoci su quello e facciamolo ad arte, come direbbe il mio amico devin.

poi si vedrà.

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carlo

19 Settembre 2005 Commenti chiusi


“..e ora nella dignità mi specchio
nella dignità del fratello che era insieme a noi nel mucchio
lui ha lottato quando ha avuto l’occasione
non ha voltato gli occhi e questa è la lezione
da insegnare nelle scuole
nei racconti che disegnano le sere
cosa sparava in faccia quel carabiniere
io porto con me il nome di carlo giuliani
noi facciamo la Storia mentre quelli fanni i piani”

Assalti Frontali – “Rotta Indipendente”
Riferimenti: piazza carlo giuliani – ragazzo

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attesa

19 Settembre 2005 2 commenti

..fra nn molto pausa pranzo.
inizia una nuova settimana.
poche energie.
pochissime.
venerdì ho un esame all’università, che sarà un massacro: non sono mai stato particolarmente portato per l’economia, nè per i numeri e le formule in generale (ed esco dallo scientifico, seppur con un 36).
fatico in tutto.
stamattina, mentre arrivavo in ufficio, la brezza mattutina milanese mi ha ricordato che fra non molto il mio setto nasale sarà soggetto alla sinusite. vorrà dire rinunciare sempre più spesso agli spostamenti su due ruote e quindi evadere sempre meno.

non ho idea di come resisterò a questo autunno/inverno.

penso a serate come quella di sabato scorso e, forse, magarichissà, se mi stringo a te come quella sera, ce la posso fare.

ti bacio,
tommi

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Giorko

14 Settembre 2005 8 commenti


..questo è giorgio.
il personaggio viene al mondo 28 estati fa, in quel di milano.

io l’ho conosciuto in manifestazione, qualcosa come 9 anni fa.
insieme ad altri, teneva con le mani uno striscione (“no alla privatizzazione del sapere”) e sorrideva.

la sua capacità di sciallarsela, di cogliere particolari, di farsi immani sbattimenti con il sorriso sulle labbra, è veramente invidiabile.
così come invidiabile è il suo spirito di adattamento.

intelligenza pura la sua, unita a spirito concretamente rivoluzionario.
con lui si può parlare una notte intera senza sbadigliare.

solitamente entra in scena su una seicento blu, dentro alla quale regna il caos. una volta me l’ha prestata e io sono incappato in un posto di blocco: tutto a posto, ma per controllarla tutta il finanziere ci ha messo una ventina di minuti (e stiamo parlando di una seicento).

dormitore da competizione, divoratore di libri, grande amante della musica: è fra i migliori selecter che io abbia mai sentito.

a presto companero,
che tutto ti vada come speri.

la foto è per gentile concessione del Bomb the Bass Home Made Sound System
(Giorgio in trasferta x portare buona musica fuori Milano, accompagnato dalla sua dolce compagna)

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che sofferenza

14 Settembre 2005 Commenti chiusi


partita finita.
1 a zero per l’inter, gol di cruz su bel passaggio di adriano.

mi sono alzato dal divano per scrivere queste poche righe giusto per sottolineare la capacità dell’inter di complicarsi la vita e rischiare anche dove non ce n’è bisogno.
onore agli avversari che hanno lottato fino all’ultimo.
disonore all’arbitro che, come ultimo atto di un arbitraggio incerto e discutibile, ha espulso veron (somma di ammonizioni) per aver tirato una punizione prima che lui fischiasse.
bah…

concludo dicendo che il parallelismo tra me e l’inter nel creare il difficile dal facile, spesso mi sorprende.

vado a letto a leggere lo splendido libro di delli carri “matti dalle gare”.
tommi

…in ogni caso, ti amo.

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esco

13 Settembre 2005 Commenti chiusi


cinque e mezza passate di un pomeriggio di sole settembrino.
aspetto le sei per varcare la soglia dell’ufficio, giusto per nn essere il primo ad andarmene.
ho dietro le cose della palestra, ma di macinare kilometri sul tappeto stasera non ne ho voglia.
vado diretto a casa, vespone e asian dub nelle orecchie.

mi scrive una mail il mio amico agu dicendo che presto passerà a sbirciare i deliri di questo blog.

stasera l’inter si gioca la prima partita di champions (escludendo i preliminari)contro l’artmedia bratislava: non vedo l’ora di sbattermi sul divano a vedermela.

spengo il pc e fuggo,
tommi

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