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Archivio Gennaio 2006

18 domande sulla musica

30 Gennaio 2006 3 commenti

1)CHE TI RICORDI L’INFANZIA: alcune cose trash tipo ?bimbo mix?, ma soprattutto i dischi dei beatles, (tra cui ?beatles in italy? che oggi scopro essere una rarità) del primo periodo, più o meno dal ?63 al ?65 con ?help!?. Tra gli altri c?erano anche de gregori con ?la donna cannone?, lennon con un disco che si chiama ?rock?n roll?

2) CHE TI RICORDI L’ADOLESCENZA: paul mçcartney (?broad strett? e il grandissimo ?flowers in the dirt?).

3) CHE TI RICORDI I TEMPI DEL LICEO: ho avuto la fortuna di fare il liceo mentre l?universo posse imperversava: su tutti gli Assalti Frontali e i 99posse (ma anche Isola posse, torino posse, papa ricky, ecc.)

4) CHE TI RICORDI IL PRIMO BACIO: senza dubbio ?the long and winding road? dei beatles, nell?arrangiamento live di paul mçcartney

5) CHE TI RICORDI IL PRIMO AMORE: ?I Don’t Want To Miss A Thing? degli Aerosmith: una emozione ogni volta che l?ascolto.

6) DA DEDICARE A TE STESSO: ?la ragione e l?odio? di Lou X

7) DA DEDICARE A CHI AMI: ?Gocce di Sole? degli Assalti Frontali
8) DA FARTI DEDICARE DA CHI AMI: ?All I Want? degli Offspring

9) PER FARE L’AMORE: ?Weapon of Choice? – Fat Boy Slim

10) PER RILASSARTI: da anni ormai per rilassarmi scelgo un cannone e ?Protection? dei Massive Attack

11) PER ?FARSI DEL MALE?: ?la locomotiva? di guccini: ogni volta che l?ascolto mi commuovo.

12) DA CANTARE SOTTO LA DOCCIA: ?el pueblo unido?

13) PER UNA SERATA TRA AMICI: dipende dagli amici: ultimamente vanno molto i Foo Fighters (cosa chiedere di meglio?)

14) DA BALLARE IN DISCOTECA: reggaettone francese degli Zedba e dei Massilia Sound System, e lo ska-punk trascinante dei Less Than Jake

15) PER UN LUNGO VIAGGIO: Lynyrd Skynyrd, Doors, Steppenwolf, Red Hot, Green Day.

16) DA METTERE SU QUANDO SEI ARRABBIATO: ?Assalto Frontale? degli Assalti Frontali

17) PER IL TUO MATRIMONIO: ?Figli della stessa rabbia? della Banda Bassotti

18) BONUS TRACK DELLA TUA VITA: ?Guerrillia Radio? dei Rage Against the Machine

Riferimenti: idea "arrubbata" dal blog di lelia

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amnèsia e primarie a milano

30 Gennaio 2006 Commenti chiusi


week end sereno. abbastanza sereno.
ultimo week end di gennaio. il prossimo sabatoedomenica sarà febbraio, mese in cui, come dice il maestrone guccini,
“in giorni di malato sole,
la primavera danza,
la primavera danza”

Spero sia così, perchè oggettivamente non ne posso più di mettermi strati di vestiti addosso, di sentire gli schiaffi del freddo appena fuori dal portone, di guardare con desiderio la mia vespa e la mia moto.

ieri sì è votato per le primarie, qui a milano, e il risultato è stato ferrante candidato sindaco.
sabato leggo una mail della sorella di alberto: la mail invita a votare lui. è una mail intelligente, acuta e condivisibile. soprattutto non fa sconti alla figura di ferrante, sottolineando che sicuramente non è il candidato dei nostri sogni.
infatti.

nonostante la ragionevolezza di quelle parole, io non ce la faccio.
non ce la faccio a votare un ex prefetto. è più forte di me.

la sinistra a milano si è sempre distinta per candidature incolore, preoccupate di tranquillizzare l’elettorato moderato. c’è stata una sfilata di personaggi veramente imbarazzanti per la loro mediocrità, presentati con la convizione che i moderati l’avrebbero votato e che la sinistra avrebbe capito il momento difficile.
han sempre perso.
han perso svendendo una identità, chiedendo l’impossibile ad elettori convinti e militanti.

mi ricordo i tempi del leonka, l’occupazione di via watteau: il ’94 è stato un anno di passione, di rischi, di gioia, di cuore in gola e di occhi rossi per i lacrimogeni. a quel periodo devo la mia formazione politica.
mi ricordo tutto l’odio che avevo accumulato verso prefetti e divise blu.

non so se questa sinistra può chiedermi questo.

ieri sera ho fatto tardi (ri)guardando amnèsia, di salvatores (e stamattina l’ho pagata).
adoro la struttura di quel film. le storie si intrecciano, tornano indietro e si ripetono con il punto di vista degli altri protagonisti.
ritorna anche in questo film il momento canna.

in marrakech express il cannone viene acceso in macchina, di notte, in una sosta del viaggio verso il marocco: marco-bentivoglio e cedro-alberti fumano e tirano fuori parole sull’essersi ritrovati tutti quanti dopo anni in cui non si sentivano.
“non succede nulla per 15 anni…poi di colpo….succede tutto”
“eh..questa è la vita”
“quale?”
“questa!”

in mediterraneo il turco (“nonzo”) porta dell’erba con la quale tutti quanti passano una serata di risate liberatorie, dimenticandosi di essere parte del contigente italiano durante la seconda guerra mondiale, dimenticato su una isoletta della grecia “che non conta un cazzo”. fantastico è lo sproloquio fumato del sergente lo russo-abatantuono.

in amnèsia padre e figlia si mettono a fumare una canna sulla spiaggia e riescono finalmente a parlarsi, a capirsi,a presentarsi l’uno all’altra senza schemi e senza finzioni. riducono in un joint l’effetto degli anni passati lontani, senza parlarsi, senza capirsi.

ho fatto tardi ieri sera e sono stanco.
stanco di non avere mai abbastanza tempo, stanco del freddo e di questa città che non si vuole schierare.

ma tra non molto arriverà il caldo.
nell’attesa stringo tutti quelli che mi sono vicino:
facciamoci caldo,
facciamoci forza:
la nostra primaverà arriverà.

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con le lacrime agli occhi

26 Gennaio 2006 6 commenti

è difficile rendere una emozione.
forse è la attività che più mi ostino a perseguire, ma certe volte è impossibile, o quasi.

ho letto la storia di charlotte.
per tutto il giorno la mia testa è stata altrove. ho fatto una riunione in ufficio pensando a lei, alla sua sofferenza e alla ingiustizia, senza nemmeno potersela prendere con nessuno.
tutto il resto erano cazzate.
se scrivo con le lacrime agli occhi è perchè solo gli animali riescono a farmi provare queste emozioni.
non riesco a ricordarmi l’ultima volta che ho pianto e, cazzo!, non mi vergogno assolutamente di piangere per questo.

c’è qualcosa di puro, di incontaminato nel mondo animale.
non ci sono dietrologie o secondi fini, non ci sono convenienze nè abbandoni.
ci sono solo i sentimenti e basta: amicizia, antipatia, aggressività o affetto ma senza altro a dominarli che l’istinto.
l’istinto e basta.

ho sempre imparato tanto da loro e se qualcuno vuole ostinarsi a dire “regredire allo stato animale”, continui pure a farlo.

io non ho mai trovato con le persone uno scambio così perfetto come con i cani.

posso solo pensarti charlotte,
pensarti forte.
Riferimenti: link al blog

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1500 Jueves de Lucha Y Resistencia

25 Gennaio 2006 3 commenti


Oggi e domani a Buenos Aires si terrà la 25° Marcha de la Resistencia e le Madres de Plaza De Mayo (tutte ormai fra i 70 e gli 80 anni), festeggeranno il loro 1500esimo giovedì in piazza.
Sono passati quasi trent’anni da quel 30 aprile 1977, quando per la prima volta, nel pieno della dittatura militare, marciarono per chiedere ragione ai generali della sparizione dei loro cari: 30mila persone, torturate e uccise in carcere e poi fatte sparire, o gettate in mare dagli elicotteri militari.
?Nei luoghi del potere c?erano sempre scrivanie che impedivano il contatto diretto con l?interlocutore, c?era sempre la burocrazia che complicava tutto. In piazza invece no. In piazza tutte eravamo uguali. A tutte avevano sequestrato il figlio, tutte stavamo passando lo stesso dramma. Fu come se nessuna distanza ci diversificasse. Per questo ci sentimmo bene. Per questo la piazza ci raggruppò. Per questo la piazza ci consolidò?.
La polizia tentò di sloggiarle intimando loro di camminare. Così, camminando attorno alla piazza, iniziò la lunga marcia delle Madres de Plaza de Mayo. Una marcia, non una ronda, hanno sempre precisato: la ronda consiste nel girare intorno a qualcosa, mentre loro hanno sempre camminato verso qualcosa. La verità. La giustizia.
Morti i figli desaparecidos, si chiedeva loro di chiudersi nel lutto, di onorare la memoria degli scomparsi e di consegnare la loro tragedia al passato. Ma loro non si sono piegate. A chi chiedeva di accettare la morte senza spiegazioni, le Madres hanno cominciato a chiedere “la ricomparsa in vita”. A chi proponeva di ricercare le tombe, esse rispondevano: “nessuna tomba può contenere un rivoluzionario”.
“Non vogliamo la lista dei morti, vogliamo i nomi degli assassini. Non vogliamo l?oblìo, perché vogliamo che ciò che è avvenuto non si ripeta mai più. Non dimenticheremo, non perdoneremo. A noi non interessa che i desaparecidos siano ricordati e le madri stimate. Vogliamo che i nostri figli siano imitati”.
Da allora la loro azione si è estesa arrivando a portare solidarietà e aiuto concreto a tutti i deboli del mondo schiacciati dal potere. E ancora nel 2001 nella stessa piazza hanno fronteggiato, ormai ultra-settantenni, la polizia a cavallo, in prima linea nella rivolta argentina.
Il loro coraggio, pagato a volte con la morte (come accadde alle tre fondatrici Mary, Azucena ed Esther), è un segno concreto di resistenza e di speranza.
Come recita il prologo del libro che racconta la loro vicenda Non un passo indietro, ?questa è una storia di morte ma è anche una bella storia di vita?.
Ma quanto sono lunghi 1500 giovedì senza verità e giustizia?

POSTATO DA LUISA
Riferimenti: link

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per i delfini questo e altro

25 Gennaio 2006 Commenti chiusi


era l’estate del 04. ho fatto 8 giorni in barca a vela con il mio amico alberto veleggiando tra eolie e egadi.
un giorno abbiamo avvistato dei delfini.
non facili sono state le manovre per star loro dietro: il delfino è molto ma molto più agile di una barca a vela.
dopo un po’ di virate abbiamo raggiunto il branco. maschera, pinne e boccaglio, un respiro a prendere coraggio e ci siamo tuffati.
è stata una delle esperienze più belle della mia vita.
in acqua ci siamo subito separati, ognuno dietro al suo delfino.
io mi sono trovato a nuotare sopra a due delfini che mi seguivano in ogni movimento. mi sono fermato e si sono fermati anche loro. uno dei due dopo poco se ne è andato. l’altro è rimasto lì e mi ha fissato. mi guardava dritto negli occhi con quella espressione sorridente. ci siamo guardati per degli attimi che mi sono sembrati infiniti, bellissimi. una emozione che non riesco a descrivere.
ho ancora oggi fissa nella memoria l’immagine di quel delfino che mi guardava. penso che questa immagine non mi abbandonerà mai.

vedo un post sul blog del marz (http://ilmarz.blog.tiscali.it/dc2394639/) e rimango sconcertato.
vi copio qui sotto le sue parole.
non aggiungo altro se non INVIATE LA MAIL!

“Sul sito della LAV (Lega Anti Vivisezione) è stata attivata una pagina che contiene tutte le indicazioni utili per poter inviare una e-mail di protesta al Primo Ministro giapponese. Con la mail in questione si chiede all’autorità nipponica di intervenire seriamente per mettere fine al massacro indiscriminato di delfini che, ogni anno, viene compiuto nell’area marina davanti alla baia di Taiji. Si insiste sul concetto che è inaccettabile che un Paese civile possa ancora permettere la cattura e l’uccisione di migliaia di delfini, animali appartenenti a specie che la Convenzione di Washington include tra quelle da proteggere. Inoltre è sempre più chiaro che i fini scientifici, per i quali il Giappone giustifica queste catture, sono soltanto degli espedienti. Infatti le utorità giapponesi “spiegano” questa atroce mattanza affermando che gli esemplari catturati sono destinati ai delfinari e ai circhi acquatici per diffondere tra la popolazione la conoscenza del mare. In questo modo la Convenzione di Washington viene aggirata. In realtà i poveri delfini sono per lo più destinati all’industria alimentare e ad essere serviti nei ristoranti giapponesi.

Aiutaci a fermare questa barbarie”

–Come fare–

Collegandoti a questo sito mail per salvare i delfini
si aprirà un form, in cui potrai inserire la tua lettera di protesta ed inviarla direttamente al Primo Ministro giapponese, chiedendogli di porre fine al massacro dei delfini.

Inserisci nel campo Subject:

STOP TAIJI DOLPHINS MASSACRE

Nel campo Country inserire ITALY,
poi inserire la propria e-mail (è obbligatoria) nell’apposito campo.

Nel campo BODY puoi copiare, incollare e personalizzare il seguente testo (ti consigliamo di inviare la versione in inglese) :

VERSIONE INGLESE:

Dear Mr. Koizumi,
I’m outraged at the dolphins massacre happening at Taiji.
I’m sorry to acknowledge that a civil country can allow, even today, the capture of thousands of dolphins whose species are, as declared by the Convention of Washington, all considered to deserve due protection.

Their capture for scientific purposes, as it happens in Japan, seems to be only a useful expedient in order to favour Dolphinariums and the food industry.

For these reasons the drive fishery must be stopped immediately, I strongly urge you to revoke the permits allowing the dolphin drives to continue.

The slaughter is cruel and unnecessary and is harmful to Japan’s reputation in the world community at the international level.

Sincerely

VERSIONE ITALIANA:

Al Primo Ministro del Giappone,
Mr. Junichiro Koizumi,

Gentile Mr. Koizumi,

desidero esprimere la mia indignazione per il massacro di delfini che si verifica, ogni anno, nel Suo Paese ed in particolare nella baia di Taiji.

E? inaccettabile che un Paese civile possa ancora permettere la cattura e l?uccisione di migliaia di delfini, animali appartenenti a specie che la Convenzione di Washington include tra quelle da proteggere.

E? sempre più chiaro che i fini scientifici, per i quali il Giappone giustifica queste catture, sono soltanto degli espedienti per continuare queste barbare attività e favorire l?industria dei delfinari e quella alimentare.

Il massacro dei delfini è una crudeltà inutile, questa barbarie sta compromettendo l?immagine internazionale del Giappone.

Per questi motivi le chiedo di fermare immediatamente il massacro dei delfini revocando i permessi di cattura.

Riferimenti: MAIL PER SALVARE I DELFINI

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qualcosa contro la vivisezione

24 Gennaio 2006 8 commenti


faccio rimbalzare qui il link che ho trovato sul blog di marz (http://ilmarz.blog.tiscali.it/)

istruzioni:
andate su questo sito (che trovate anche qui sotto nei “riferimenti”)

http://www.nonlosapevo.com/

non è necessario che guardiate il filmato: è veramente cruento e non c’è nulla di cui vergognarsi a non volerlo vedere (tanto ci mette una vita a caricare e si ha tutto il tempo di bypassarlo)
vergognoso sarebbe invece non andare a cliccare in alto a destra dove c’è scritto “FIRMA LA PETIZIONE“.

non ho ancora incontrato una sola persona che sia a favore della vivisezione e di tutte le atrocità commesse su esseri indifesi.
nonostante questo tali pratiche continuano.
c’è qualcosa che non va.
facciamoci sentire,
checcazzo!

saluti a tutti,
difendiamo ciò che ci è caro.
Riferimenti: "firma la petizione"

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i foo fighters a milano

24 Gennaio 2006 4 commenti

“senti, devin non so se viene…bho cmq noi andiamo, passo a prenderti alle 8″
grazie claudio. la mia macchina è inutilizzabile dopo la foratura di sabato sera.
alle 8 trovo la sua saxo con le 4 freccie ferma sotto casa mia e andiamo verso il mazda palace.
c’è un bel casino di macchine parcheggiate, ma noi, dopo anni e anni di feste di rifondazione, conosciamo uno spiazzo molto vicino ai cancelli di ingresso, dove non c’è mai nessuno.
ci mettiamo in coda per gli accrediti ma quando dentro il gabbiotto vediamo il nostro amico andrea (che lavora lì) saltiamo la coda e lui ci passa i biglietti attraverso le sbarre dei cancelli che circondano il mazda palace.
siamo dentro.
io cerco di andare in bagno, ma c’è una coda chilometrica. rinuncio.
attendiamo l’inizio del concerto cazzeggiando e fumando qualcosa: per fortuna la legge sul fumo è totalmente ignorata in posti e in occasioni come questa.

il concerto inizia.
il primo brano non lo conosco, è tutto distorto e ci chiediamo se sia la canzone ad essere così oppure è l’acustica che è perfida.
proseguono con “my hero” che si sente decisamente meglio.
l’energia che sprigionano è incredibile.
il mazda palace è pieno, anche se non pienissimo (“il mondo dei concerti, al momento, è in crisi” ci aveva confidato andrea mentre ci passava i biglietti). cmq sembra una voce sola quella che intona il ritornello:
“Theeere gooooes my herooooo…..”

pescano a random tra i loro 5 album e tutto suona, funziona.
dave grohl tiene il palco da fare paura: parla un po’ di italiano oppure un inglese molto lento e comprensibile. ride, scherza, ringrazia e prende per il culo, sputa sul palco, ma cazzo se ci sa fare.
del resto, se hai fatto parte dei nirvana, sei stato parte di un gruppo che, aldilà di ogni gusto personale, ha segnato la storia musicale degli anni ’90: se sei sveglio, non puoi non aver imparato nulla.

molti pezzi durano tantssimo, molto più che nelle versioni originali: in mezzo ci sono assoli, duetti-sfida tra le due chitarre, strofe intere lasciate cantare al pubblico.

le luci sono uno spettacolo: dei laser verdi vanno in sincrono con la batteria e finiscono disegnando forme assurde sul soffitto.
per me il momento più emozionante è stato “up in arms”: canzone dalle due facce. inizia lenta, dolce. poi finisce e riprende, uguale nel testo e nell’armonia, ma molto più veloce, molto più rock. l’inizio lento è con dave grohl al centro del palco, lui e la sua chitarra, circondato dai fasci di luce laser.

due ore e rotte sempre con la stessa intensità di voce e di energia.
c’è anche il momento, nel bis, del ritorno dietro i tamburi per l’ex batterista dei nirvana: quando si sta per avviare alla batteria viene accompagnato da un boato.
l’ultimo pezzo è quello che tutti aspettavamo dall’inizio del concerto:
“Don’t want to be your monkey wreeeenccchhh!!!!”

insomma un concerto rock. veramente rock.
una energia che ti rimane dentro, che ti fa sembrare piatto tutto il resto.
stamattina, nonostante l’orecchio destro mi fischi ancora senza accennare a smettere, ho messo sul portatile “one by one”, che non avevo mai ascoltato con attenzione e, sulle note secche di chitarra di “all my life” un rimasuglio di emozione mi è tornato su.

grazie per il concerto di ieri sera,
è stato fantastico.
è stato rock.

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navigatrice

22 Gennaio 2006 1 commento


luisa, in macchina, dopo aver scartabellato tra cartine e stradari e aver trovato la strada giusta, ammazza il tempo del viaggio scattando.

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il riposo di un biker

22 Gennaio 2006 Commenti chiusi


patente da nemmeno una settimana e gita sul lago.
non avevo fatto i conti con il caldo e la stanchezza.
riposo di un biker,
scatto dalla sua amata.
luglio ’04

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giochino copiato da Ulz.blog

22 Gennaio 2006 Commenti chiusi

IRA
1. Chi è stata l’ultima persona con cui ti sei arrabbiato?
ultimamente le persone degne della mia incazzatura sono veramente poche.
2. Qual è la tua arma preferita?
cercare una uscita razionale da ogni problema.se non ci riesco, l’ironia
3. Picchieresti una persona del sesso opposto?
no. a meno che non mi metta le mani addosso
4. E dello stesso?
no. a meno che non mi metta le mani addosso
5. Chi è stata l’ultima persona che si è arrabbiata con te?
forse quello che era il mio capo al servizio civile: è stato uno spasso
6. Porti rancore?
con le persone che per me contano sì

PIGRIZIA
1. Qual è la cosa che dovresti fare giornalmente e che non stai facendo?
mettere e tenere in ordine i miei libri e i miei cd
2. Che ora era la volta in cui ti sei svegliato più tardi?
credo di non essere mai andato oltre le 4 del pomeriggio
3. Qual è stata l’ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa?
ho un repertorio di scuse così ampio che l’ultima non me la ricordo
5. Cosa non fai mai per pigrizia?
la barba

GOLA
1.Qual è la bevanda più buona che bevi?
acqua non gassata e negroni (non insieme)
2. Carne bianca o carne rossa?
indifferente
3. Quanto alcol sei riuscito a bere in una sola volta?
non sono un grande consumatore d’alcol. cmq ho tenuto testa a seri professionisti, quando è stato necessario
4. Sei mai stato da un dietologo?
sì, da ragazzino ero una botte
5. Preferisci del cibo dolce, salato o piccante?
salato e piccante
6. Ti lecchi mai le dita dopo mangiato?

LUSSURIA
1. Quante persone hai visto nude?
abbastanza
2. Quante persone ti hanno visto nudo?
qualcuna di meno
3. Sei mai stato beccato mentre guardavi il seno o i genitali della persona che avevi davanti?
è successo con delle scollature: ero più imbarazzato io di lei.
4. Qual è la parte del corpo che preferisci nell’altro?
l’insieme di occhi e sguardo

AVARIZIA
1.Qual è il negozio dove spendi più soldi?
un concessionario di moto, una libreria e anche un posto di hi-tech
2. Preferiresti essere ricco o famoso?
benestante e anonimo
3. Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi?
ho già un lavoro noioso, e non prendo tanti soldi: al momento direi di sì

SUPERBIA
1. Qual è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero?
tante, tra cui alcuni viaggi in moto e alcune amicizie con cani bellissimi
2. Qual è una delle cose che hai fatto di cui sono fieri i tuoi genitori?
credo le persone che frequento e che bazzicano casa nostra.
3. Ti hanno mai messo in secondo piano?
no
4. Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri partecipanti?

INVIDIA
1. Quale oggetto o persona di amici vorresti avere?
non saprei. in generale invidio case (prima di tutto) poi moto e macchine.
2. Se potessi essere qualcun altro, chi vorresti essere?
se dovessi rispondere con il cervello direi uno scrittore-giornalista, se dovessi rispondere con il cuore, direi un pilota…magari di superbike (tipo bussei,per lo stile, o bostrom, perchè è un ganzo)
3. Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo?
il giro vita, ma so come cambiarlo!

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