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Archivio Giugno 2009

temporale

20 Giugno 2009 4 commenti

Saranno state più o meno le 4. Del mattino intendo. Quella piccola parte di cielo illuminata da un’idea di alba è stata un’emozione. Avrei voluto avere meno voglia di andare a dormire, ma soprattutto una testa meno appesantita da stanchezza, pioggia, sonno.
Quel pezzettino di cielo illuminato da una cosa ancora troppo piccola per chiamarla alba, ha messo in risalto delle luci che brillavano sulle montagne, lontano. Forse lì, in quel momento, era un po’ più alba rispetto a Milano.
Prima o poi un’alba seria devo rivederla. Manca da troppo tempo al mio repertorio emozionale, forse perché la nascita di un nuovo giorno mal si concilia con la mia attitudine da vampiro. Amo la notte, perché è una zona franca. La lotta alle mie paure e alle mie paranoie di notte conosce una sosta. Di notte sono circondato dalle persone che scelgo io, oppure sono splendidamente da solo: due situazioni che amo. Sono innamorato della notte anche perché si dorme e mi piace andare a letto quando è ancora buio. Per questo parlo di vampiri.
Però l’alba mi piace. Quella estiva poi arriva presto.

Forse l’alba è stata una delle mie prime trasgressioni. Avevo 12 anni e il cuore in tumulto per il mio primo amore. Provavo qualcosa che non mi lasciava in pace. Qualcosa di bello ma forte. Una notte mi svegliai, o forse non mi ero proprio addormentato. Intravidi una luce diversa oltre la tapparella, e l’alzai. Uscii sul terrazzo e vidi le montagne illuminate da questa luce unica, circondata da un deferente silenzio.  Non sapevo cosa provavo, ma sentivo che c’era qualcosa da capire. Qualcosa che non ho capito nemmeno adesso, solo che ora sono più incline alle incomprensioni. Come dice Greenblatt, il provare stupore vuol dire una messa in discussione del nostro dominio sul mondo come lo conosciamo. A me, scoprire che c’è qualcosa di nuovo, piace sempre. Altrimenti sarebbe una vera palla.

Sono giorni sereni, con la sola piccola ansia latente che da domani è estate, ma stavolta, per non avere la sensazione che un’altra stagione mi stia sfuggendo di mano, faccio finta di nulla. Mi godo il caldo, programmo giri in moto e mi gusto la pioggia se sono al coperto con Luisa vicino.
Sono giorni sereni anche perché Lelia è tornata. Sono felice di saperla tra le braccia dell’ammoresuo, con i suoi familiari e tutte le persone che le vogliono bene. Sono felice anche perché tra poco la rivedrò. Le farò vedere la nostra casa, le dirò che qui sarà sempre la benvenuta, potrò abbracciarla.
Proverò il piacere di passare del tempo con lei e con Andrea: due persone con cui puoi permetterti di lasciare in giro le tue debolezze, perché con loro, nasconderle bene, non ha senso.

Sembra che stia arrivando un altro temporale. Quello di ieri sera mi ha abbastanza provato, e poi la vespa non teneva il minimo, quindi ad ogni rosso arrivavo con la frizione tirata sgasando come un tamarro.

Aspetto che il mio amore torni a casa. Aspetto il nostro amico Devin che stasera ci farà dono della sua presenza e della sua genialità nascosta da una risata.

Aspetto questa estate.
Più o meno mi sento pronto.

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Resta, amara e indelebile

9 Giugno 2009 4 commenti
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